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pagine correlate
Astrologia
La sera del 1° febbraio 1985 il cielo era particolarmente limpido.
Venere splendeva.
Ammiravo il pianeta dell’amore chiedendomi che influenza avrebbe avuto sulla vita del nostro Centro.
L’Eliotropio era nato proprio quel giorno.
Fu allora che mi accorsi della presenza di Marte. Era congiunto a Venere.
Di solito è più difficile vedere Marte nel cielo di Milano.
Oltre ad essere bello, lo spettacolo era molto interessante: Venere, il pianeta dell’amore, sembrava illuminare il pianeta della guerra, Marte era rosso.
Mi fu difficile staccare lo sguardo dal cielo.
Cadendo in uno stato meditativo profondo, intuivo l’intero significato astrologico della congiunzione:
L’azione dell’Eliotropio doveva essere messa al servizio dell’amore.
L’approccio allo studio dell’astrologia tramite la natura e il vissuto è un aiuto efficace per chi ha voglia di conoscersi, di conoscere gli altri e di capire il senso della propria vita.
Evelyne Disseau
“ Il Signore Dio formò l’uomo di polvere della terra…”
Genesi II,7
I dodici segni zodiacali sono suddivisi in 4 categorie:
Questi 4 elementi hanno una risonanza dentro di noi ed è molto interessante scoprirne l’importanza, diversa in ognuno di noi.
Facciamo questi piccoli esercizi: Per un buon esito occorre leggere il testo fino all’esercizio, esercizio incluso, fare l’esercizio e proseguire a leggere il testo solo quando l’esercizio è stato fatto.
Confortevolmente seduti, mettere le mani sulle ginocchia, chiudere gli occhi, respirare profondamente e, senza analizzarle razionalmente, evocare in sé l’una dopo l’altra le 4 parole FUOCO-TERRA-ARIA-ACQUA. E’ molto importante cogliere la prima sensazione che ha data ogni parola e ricordarsela. Respirare profondamente e aprire gli occhi.
Accendere una candela in una stanza buia. Osservare la luce che produce la fiamma. Osservare la sua forma e i suoi colori. Avvicinare la mano alla fiamma e sentire il calore del fuoco. Avvicinarla ancora fino a sentirne il bruciore. Soffiare leggermente sulla fiamma ma senza spegnerla, osservare il suo movimento. Soffiare più forte fino a spegnerla. Riaccenderla e coprire la fiamma con un bicchiere mantenendolo sopra la fiamma finché si spegnerà. Riaccenderla e versare un po’ d’acqua sulla fiamma per spegnerla.
Procurarsi della terra fresca. Prenderla e stringerla nella mano. Annusarla. Aggiungere un po’ d’acqua ma non troppo solo per ottenere una pasta malleabile. Come fanno i bimbi con la sabbia sulla spiaggia, riempire un qualsiasi piccolo recipiente di questa pasta e rovesciare il suo contenuto su un piattino. Si ottiene una forma. Lasciarla seccare. Osservare quanto tempo impiega a seccare, sbriciolare la terra nelle mani.
Osserva la propria respirazione, l’aria che entra e che esce dalle narici. Accendere dell’incenso, annusare l’aria e guardare salire le volute verso il soffitto. Aspirare l’aria dalla bocca e soffiare sulle volute. Cercare di afferrare le volute. Aprire il frigorifero e sentire la temperatura dell’aria che esce.
Aprire il rubinetto e cercare di afferrare l’acqua con le mani. Rovesciare un poco d’acqua per terra o sul tavolo. Osservare come si comporta. Mettere dell’acqua in un piccolo recipiente e conservarlo nel congelatore. Dopo qualche ore guardare cos’è diventata l’acqua. Far bollire dell’acqua. Osservare il vapore. In un bicchiere d’acqua mettere una goccia d’inchiostro nero. Osservare cosa succede.
Ci sono 3 segni di fuoco, 3 segni di terra, 3 segni d’aria e 3 segni d’acqua.
Prima di abbinare l’elemento al segno zodiacale faremo un altro esercizio, un po’ più lungo questa volta. Riprendere la posizione comoda e rilassata iniziale. Meglio sedersi per non rischiare di addormentarsi. Chiudere gli occhi, rilassare le spalle, la mascella inferiore, le palpebre e respirare più volte profondamente.
Pensare al fuoco, come si ha l’abitudine di rappresentarselo. Una volta definito il volto che assume il fuoco, visualizzare un grande fuoco, tipo l’incendio che si scatena d’estate nei boschi o quello che veniva acceso per bruciare le streghe oppure il fuoco sulla spiaggia intorno al quale ci si riunisce per cantare e mangiare. Adesso visualizzare il fuoco nel camino quando l’intensità delle fiamme è diminuita e che delle fiammelle blu leccano il legno. Ogni tanto dalla braccia risorge una fiamma che illumina la stanza per un breve momento. D’estate c’è un fenomeno simile nei cimiteri. Si possono vedere delle fiammelle qua e là dovute al fosforo emanato dalla terra. Ora visualizzare il sole quando irradia nel cielo. Sentire il suo calore sulla pelle. Rimanere un attimo nelle sensazioni comunicate da queste visualizzazioni. Respirare profondamente e aprire gli occhi.
Chiudere gli occhi e pensare alla terra, come si ha l’abitudine di rappresentarsela. Una volta definito il volto che assume la terra, visualizzare la terra appena assolcata, rivoltata con l’aratro. Il suo colore è deciso, marrone come la terra di Siena o la terra d’Umbro oppure un nero intenso, l’aspetto grasso e l’uscita di un leggero vapore dà la sensazione che questa terra è calda, piena di vita. Ora visualizzare la terra asciutta ricoperta di residui di spighe, fusti e brattee di graminacee. Questa terra è secca e grigia, ha dato la vita e si riposa. Adesso visualizzare una terra arida, screpolata. Può essere la terra di un deserto o le pareti di una montagna. E’ sempre terra e potenzialmente potrebbe essere strumento di vita ma nello stato in cui si trova non è fertile. Rimanere un attimo nelle sensazioni che hanno comunicato queste visualizzazioni. Respirare profondamente e aprire gli occhi.
Chiudere gli occhi e pensare all’aria, come si ha l’abitudine di rappresentarsela. Una volta definito il volto che assume l’aria, visualizzare l’aria gioiosa in primavera, annusare gli odori, sentire la freschezza del venticello sul viso. Adesso cercare di ricordare la sensazione dell’aria immobile in autunno, annusare gli odori. Ora pensare all’aria d’inverno quando c’è la brina, che gli alberi sono coperti di cristalli di ghiaccio, aria immobile, ghiacciata. Quando si apre la portiera dell’automobile e che si prende la scossa. Rimanere un attimo nelle sensazioni che hanno comunicato queste visualizzazioni. Respirare profondamente e aprire gli occhi.
Chiudere gli occhi e pensare all’acqua, a come si ha l’abitudine di rappresentarsela. Una volta definito il volto che assume l’acqua, visualizzare il mare, l’oceano, le onde, i colori dell’acqua e cercare di vedere le alghe, i pesci, le conchiglie. Adesso visualizzare l’acqua trasparente del torrente che scorre verso il fiume e il fiume che sbocca nel mare. Ora visualizzare uno stagno, la superficie sembra uno specchio. Guardare dentro. E’ buio e inquietante. Si vedono delle bisce d’acqua, dei rospi, degli insetti, dei vermi, del fango e dal fango ci si accorge che crescono delle ninfee, in superficie si vedono i suoi bellissimi fiori bianchi profumati e le sue larghe foglie tondeggianti. Rimanere un attimo nelle sensazioni che hanno comunicato queste visualizzazioni. Respirare profondamente e aprire gli occhi.
Meditare sulle sensazioni che hanno comunicato i 4 elementi. Si può ritrovare il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua nel proprio corpo!
estratto dall’opera in corso “Astrologia dei neonati” di Evelyne Disseau