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Accompagnamento alla Gravidanza
A cura di Evelyne Disseau
Centro ELIOTROPIO
Sezione Anep Italia
Grazie
alla nuova tecnologia i futurigenitori conoscono ora tutti i particolari dello
sviluppo fisico del loro bambino in utero. Certe precise osservazioni ci portano
a deduzioni davvero molto interessanti anche sullo sviluppo psichico del nascituro
nel grembo materno. Sono per i genitori delle scoperte emozionanti che li
aiutano ad entrare più facilmente in comunicazione con il loro bambino
prima che nasca e a prendere coscienza del loro ruolo nella
formazione della sua personalità.
Attraverso
numerose ricerche tuttora in atto, si scoprono tante cose nuove sulla vita
prenatale, ma ci sono ancora molti punti interrogativi in merito allo sviluppo
psichico del nascituro, come ci sono ancora tante domande per capire come
il cervello umano elabora i pensieri… Lo studio dell’evoluzione
del cervello ha permesso di affermare che la memoria s’instaura già
nel primo trimestre di gravidanza, memoria che si sviluppa grazie alle stimolazioni
che riceve. L’uso degli ultrasuoni, delle fibre ottiche e di lenti speciali,
hanno consentito di indagare nel mondo della vita intrauterina. Si
è ottenuto così la dimostrazione fisiologica tangibile e inequivocabile
che il feto è un individuo capace di reagire a stimoli sensoriali e
affettivi. Il fatto che il feto dimostri di essere capace di reazioni
sensoriali all’ambiente che lo circonda, fa pensare che possieda
determinate capacità di apprendimento.
I ricercatori che si sono dedicati allo studio della psicologia pre- e perinatale,
affermano che i bambini sono pienamente consapevoli di quanto accade
prima della loro nascita, durante il parto e in ogni momento successivo alla
loro nascita.
Non si può negare che lo sviluppo fisico e psichico del nascituro sia in stretta relazione con la qualità della vita che conducono i genitori durante la gravidanza. La madre, naturalmente, è l’elemento principale, si può dire che sia la formatrice dell’essere umano, formatrice sin dal concepimento, poiché, anche se non potrebbe interferire nel programma genetico del bambino (ma le ultime scoperte scientifiche tendono a smentire questa credenza), sappiamo che il suo vissuto durante la gestazione ha un impatto determinante sullo sviluppo del nascituro, perché egli comunica con la madre in 3 modi:
• fisiologico: qualsiasi atteggiamento la madre abbia verso il bambino durante la gravidanza, esiste un continuo scambio fisiologico,
• comportamentale: il feto si manifesta dando dei calcetti e la mamma risponde portando la mano alla pancia,
• in modo più sottile chiamato “empatico”: molto più difficile da spiegare…come fa il nascituro a sapere che la mamma lo ama o lo rifiuta?
E’
importante che i futuri genitori ne siano consapevoli, perché questa
esperienza irripetibile per questo bambino avrà un impatto che si prolungherà
nel corso della sua esistenza. Infatti, un amorevole legame con i
genitori già dall’inizio avvantaggia il bambino sotto numerosi
aspetti. L’amore è cibo per il bambino nell’utero!
Evelyne Disseau- assistente prenatale