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Shiatsu
“Una nuora si recò da un erborista cinese per trovare un veleno che uccidesse la propria suocera, la quale era stata molto crudele con lei. Il medico le diede del té e le disse di somministrare la bevanda alla suocera per circa tre mesi. Disse anche che il veleno sarebbe stato più efficace con la manipolazione (shiatsu) e che la morte sarebbe stata attribuita a cause naturali.
La nuora seguì attentamente le istruzioni.
Dopo due mesi e mezzo però cominciò a pentirsi del suo desiderio di uccidere la suocera che aveva imparato a conoscere e a comprendere praticandole lo shiatsu.
Allo stesso tempo la suocera incominciò a volerle bene, grazie allo shiatsu.
Alla fine, la giovane donna si rivolse nuovamente al vecchio saggio medico chiedendo un antidoto per il veleno. A questo punto egli le disse che il tè non era affatto un veleno, bensì un semplice infuso di fiori.”W. OHASHI
Cos'è lo Shiatsu
Il nome Shiatsu, dato ad una forma di trattamento corporeo, risale agli inizi del 1900 in Giappone dove venne riconosciuto come pratica autonoma negli anni 50.
Questa tecnica deriva dalla combinazione di antiche discipline corporee cinesi. La medicina cinese entra in Giappone tra il VII e il VIII secolo dopo Cristo per mezzo di monaci che vi trasferirono il Buddismo e la medicina consistente in parte di manipolazioni corporee cioè il DO-IN e l'ANMA. Il DO-IN è un auto-trattamento. Con l'ANMA si lavora su un'altra persona.
Sono tecniche di mobilizzazione, stiramenti, pressioni per facilitare il flusso di energia lungo specifiche vie: i meridiani. In Giappone, l'ANMA divenne un'attività privilegiata dei non vedenti, in seguito perse la connotazione di mantenimento della salute, rimanendo solo un massaggio rilassante. Così, nella seconda metà del 1800, quando il Giappone apre le frontiere all'occidente, alcuni professionisti per riportare il trattamento alle sue origini, si concentrarono di più sull'aspetto "PRESSIONE" e chiamarono la nuova forma di massaggio SHIATSU, che appunto significa "premere con le dita".
Oggi il termine Shiatsu raggruppa tecniche molto diverse che presero il nome dai loro Maestri: Namikoshi, Masunaga, Ohashi ecc...
Il
ministero giapponese per la Sanità e in Benessere definisce lo shiatsu
come segue:
"Lo shiatsu è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici,
le
altre dita e i palmi delle mani senza l'ausilio di strumennti meccanici o
d'altro genere. Consiste nella pressione sulla cute, intesa a correggere le
disfunzioni interne, a migliorare lo stato di salute e a trattare malattie
specifiche".
Le
pressioni sulla cute sono fatte lungo i meridiani, su punti specifici
chiamati TSUBO.
I
meridiani sono una caratteristica unica della Medicina Tradizionale
Cinese.
L'efficacia
dei punti di agopuntura dimostra che esistono connessioni tra le
diverse zone della superficie del corpo, tra i diversi organi, tra la
superficie e gli organi. Tale connessione avviene tramite il sistema dei
meridiani.
Il nome "MERIDIANO" deriva dalla traduzione del termine cinese jing-luo-mai
Jing = scorrere in maniera costante, regolare
Luo = le ramificazioni che connettono
Mai = vaso in cui passa qualcosa
La rete dei meridiani è esterna rispetto agli organi che sono all'interno del corpo, perciò stimolando i punti che sono sulla pelle, sulla superficie del corpo, si influisce su ciò che avviene all'interno del corpo, e ciò che succede all'interno del corpo si manifesta lungo i meridiani.
Così un problema all'organo stomaco si manifesterà con tensione lungo il meridiano dello stomaco, o con dolore in alcuni punti dello stesso meridiano.
Un
disordine nel meridiano può arrivare anche da un'aggressione esterna
(qualcosa che danneggia muscoli o tendini, danneggia anche il meridiano),
oppure da emozioni troppo intense o protratte nel tempo.
Lo
scopo dello shiatsu è riequilibrare il troppo o il troppo poco nelle
varie parti del corpo. Dove c'è un eccesso di tensione, di lavoro, di
energia si deve calmare, diminuire, rilassare. Dove c'è un difetto, -nel
senso di carenza, debolezza, mancanza di forza, vitalità- si deve nutrire,
scaldare, tonificare, riempire.
Esempio:
un'agitazione
eccessiva, che può derivare da un eccesso di energia
nel Fegato, va calmata
sostanze
che si accumulano in maniera inappropriata vanno drenate
come avviene quando si corregge un eccesso di fluidi, di liquidi.
Un eccesso di freddo va riscaldato
Ciò
che è fuori equilibrio va riequilibrato
Occorre ridurre ciò che è in eccesso, accrescere ciò che è carente,
riscaldare ciò che è troppo freddo, raffreddare ciò che è troppo caldo, far
circolare ciò che è stagnante, mettere in movimento ciò che è fermo,
stabilizzare ciò che si muove troppo.
Significa
che il trattamento si fa sui meridiani ed equilibrando il flusso
dell'energia dei meridiani, poi il corpo pensa da solo a riaggiustarsi
grazie alle informazioni che gli arrivano dai meridiani.
In
effetti l'organo e il corrispondente meridiano si comportano come se
fossero la stessa cosa, infatti è lo stesso tipo di energia seppure con una
frequenza diversa: più bassa nell'organo -che è materia- più alta nel
meridiano -che è energia-.
Un
buon equilibrio nei meridiani si riflette non solo sull'organo collegato,
ma anche nelle zone attraversate dal meridiano, e naturalmente influenza
anche i meridiani collegati.
Gli Tsubo
Lungo i meridiani ci sono i punti detti TSUBO, punti di minor resistenza
dove si entra in profondità.
Gli
Tsubo sono generalmente sensibili, ma quando sono troppo sensibili
allora è il segnale che qualcosa non va nel meridiano, o nell'organo
collegato.
Che
cosa si fa, che cosa succede durante una seduta di shiatsu
Un trattamento shiatsu generalmente consiste in:
Pressione lungo i meridiani sui punti Tsubo (80-90%)
Rotazione delle articolazioni (5-10%)
Stiramenti muscolari (5-10%)
Si
lavora sul pavimento per poter effettuare le pressioni utilizzando il
peso del corpo anziché la forza muscolare, per poter premere senza tensione,
e per un migliore equilibrio di chi lavora
In
linea generale pressioni, rotazioni, stiramenti richiamano sangue e
linfa, perciò nelle zone trattate c'è un aumento di calore un miglioramento
del nutrimento, un miglioramento nell'eliminazione delle tossine e dei
liquidi di scarto.
Le
articolazioni diventano più mobili e lubrificate, le tensioni si
allentano e si ha una generale sensazione di rilassamento.
Rilassamento anche perché chi opera,per poter lavorare meglio, deve essere rilassato ed il suo rilassamento influenza il riceventeche si trova nella fase passiva del ricevere.
Sia chi tratta, sia chi riceve sperimenta comunque un'alternanza di una fase più attiva (movimento - attenzione) e una fase più passiva (rilassamento - consapevolezza).
Nella fase attiva c'è l'intenzione di voler cambiare qualcosa,: si stimola l'energia, si crea attenzione in chi riceve. Nella fase passiva c'è il rilassamento che non vuol dire non far nulla, ma è raccogliere, prendere consapevolezza della fase attiva, è rendersi conto dell'esperienza. In questo modo la fase attiva viene ricordata.
Perché il trattamento sia efficace c'è bisogno di entrambe le fasi.
Spesso non c'è alternanza e le due fasi avvengono quasi contemporaneamente, per esempio nella rotazione di un'articolazione la fase attiva del movimento è contemporanea a quella passiva del supporto dell'arto (infatti nello Shiatsu si usano sempre contemporanemente due mani).
Nel movimento c'è l'intenzione di cambiare (sciogliere l'articolazione), cheo attenzione in chi riceve che deve collaborare, deve far sentire se gli va bene e fino a dove gli va bene. E' nella fase passiva del sostegno che avviene questo scambio: la persona si sente sostenuta, si fida e io posso sentire il suo limite, fino a dove posso forzare. Nella mano che sostiene si sente la risposta quando si fa pressione sui punti, la fase passiva è più un portare presenza, un prendere contatto.
Come possono essere verificati gli squilibri
Poiché il lavoro e la correzione degli squilibri si fanno trattando i meridiani, anche la verifica di ciò che crea disagio è sui meridiani; non solo lungo il loro percorso, ma anche in specifiche zone dell'addome e lungo la colonna vertebrele che è considerata lo specchio dei meridiani.
E' confrontando quello che si percepisce in queste zone di controllo con i sintomi e i disagi della persona che viene deciso quali meridiani devono essere trattati.
In
queste zone che corrispondono ai meridiani, e di conseguenza agli organi,
si può avvertire tensione, gonfiore, resistenza, forza, calore, disagio o
fastidio alla pressione oppure al contrario sentire una zona molle, nessuna
resistenza, come un buco, freddo , nessuna
reazione, debolezza.
Nel primo caso la funzione corrispondente è considerata in iper funzionamento, carica, sotto sforzo e l'attenzione della persona è soprattutto in quella zona; nel secondo caso c'è un ipofunzionamento, carenza di energia e la funzione è come dimenticata.
Un modo per riequilibrare è fare Shiatsu lungo meridiano trovato più carente e lungo quello trovato più carico di energia.
Su quello più carente, in vuoto, si dovrà tonificare, su quello più carico, in pieno, si dovrà sedare.
Generalmente si hanno risultati più veloci se si tratta con lo Shiatsu sui meridiani considerati in vuoto richiamando energia, piuttosto che trattare i meridiani n pieno in quanto si rischia di aumentare la tensione e la resistenza della persona, può essere più utile sviare l'attenzione verso zone di carenza, zone dimenticate.
Ogni caso, ogni persona è però a se stante.
A che cosa serve lo Shiatsu
Prevenzione
Prevenzione in quanto la zona di controllo e il meridiano risultano già alterati prima che un disturbo vada ad interessare l'organo; si può intervenire prima e più rapidamente. Poi si aumenta la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie sensazioni, si fa più caso ai primi sintomi.
Rilassamento
Si pensi al fatto che per un'ora ci si affida ad un'altra persona: la mente può riposare, non decide, diminuisce la tensione e l'eccessiva energia che di solito c'è nella testa si ridistribuisce nel corpo.
Ci
si abbandona a qualcun altro, e forse è la propria razionalità che si arrende
al proprio corpo.
Il rilassamento produce più consapevolezza, maggior conoscenza dello stato energetico del proprio corpo, più attenzione alle sensazione, ai sintomi che l'organismo invia costantemente.
Maggiore è la possibilità di seguire l'evoluzione dei sintomi, maggiore è la possibilità di modificare abitudini e atteggiamneti che ci danneggiano.
Stimola il processo di autoguarigione
Il nostro corpo riceve l'equilibrio
Consideriamo che il nostro corpo ha un'elevata capacità di autoguarigione. Pensiamo alle ferite che si rimarginano, alla produzione di febbre per scaldare il corpo raffreddato, al nostro sistema immunitario, ma anche al mal di testa che ci costringe a riposare dopo esserci stancati troppo, al vomito che libera lo stomaco dal cibo cattivo o anche da problemi emotivi.
Lo Shiatsu stimola questo processo facilitando il riequilibrio.
Oppure possiamo considerare il nostro disturbo come un modo sbagliato per rispondere ad un proprio bisogno, evitiamo il problema, non lo affrontiamo.
Il nostro modello comportamentale ci fa trascurare il vero problema e la nostra attenzione si concentra su qualcos'altro.
Questo creerà nel corpo aree di energia sovraccaricate e aree senza energia, come dimenticate.
Il riequilibrio dello Shiatsu cercherà di invertire questa tendenza portando attenzione ed energia nelle aree dimenticate, facilirtando la presa di coscienza del vero problema che avrà più forza per far sentire la propria voce, ed è il primo passo per affrontarlo e risolverlo.
a cura di Erminia
Nelle foto: alcuni momenti di una seduta shiatsu all'Eliotropio