
vai a visitare il nuovo sito dell'Eliotropio interamente dedicato alla vita prenatale
![]()
sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768
copyright © 2001-2006 Eliotropio tutti i diritti riservati
Eliotropio
- via Dürer
n° 15
Milano
Aggiornato il:
7-06-2008
Eliotropio è una realizzazione di
| i nostri link |
![]() |
![]() |
![]() |
| federazione italiana yoga |
|
![]() |
casa
editrice Edizioni
Mediterranee |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
articoli correlati
C'è chi si limita a considerarlo una pratica per recuperare riposo ed energie a tempo di record, ma così facendo si priva delle immense e ben più importanti possibilità che questo metodo reca in sé.
Messo a punto da Swami Satayananda Saraswati -uno dei maestri più famosi dello yoga contemporaneo- lo yoga nidra non solo rieduca al sonno, ma soprattutto può portare al risveglio della parte più profonda di noi stessi, permettendoci di richiamare le nostre potenzialità latenti. Mediante questa pratica possiamo imparare a dormire a comando, come Napoleone, ma soprattutto possiamo imparare a diventare gli esploratori della nostra anima.
Nella concezione popolare lo yoga consiste soprattutto in posizioni fisiche (asana) e in esercizi di respirazione (pranayama): tutto questo è l'hata yoga.
Asana e pranayama sono molto importanti, ma sono solo i preliminari. Infatti quando si arriva alle tecniche di meditazione ci si rende conto che esistono centinaia di metodi per "penetrare" dentro noi stessi.
Nello yoga la meditazione ha un ruolo centrale. Di solito in occidente la parola "meditazione" significa concentrarsi su un particolare pensiero, invece nello yoga la meditazione è un processo di sviluppo della percezione, grazie al quale noi cerchiamo di avvicinarci al nostro super Io. Il metodo non è molto difficile, la cosa più importante è trovare la tecnica più adatta.
Lo yoga nidra è una delle tecniche migliori per l'uomo occidentale contemporaneo. La meditazione sorge spontanea, ma per arrivarci dobbiamo passare attraverso un percorso di rilassamento fisico, mentale ed emozionale. Un percorso che passa attraverso il ritrarsi dei cinque sensi all'interno del nostro corpo. Pian piano la percezione del mondo esterno diminuisce e in contemporanea aumenta quella del nostro corpo, del nostro respiro, del nostro conscio, del subconscio e alla fine del nostro inconscio. Quest'ultima è la percezione più difficile da raggiungere, ma quando ci si arriva comincia la vera meditazione.